Territorio & Vendemmie

Il Territorio

I nostri vigneti sono situati in Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti, tra Langhe e Monferrato, territorio rientrante nel Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO e ispiratore dei racconti di Cesare Pavese.

Qui la terra lasciata dal mare milioni di anni fa ha una fragranza speciale, ed è sposa di un clima mitigato in primavera dai venti di  Foehn proveniente dalle Alpi e in estate dal “Marin” proveniente dal mar Ligure.

Questo felice matrimonio concede profumi e sapori dai caratteri unici in termini di aromaticità e freschezza ai nostri vini.

Altitudine vigneti: 300 mt slm

Tipologia terreno: calcareo – argilloso

Sistema  di allevamento: Guyot

Numero di ceppi/ettaro:  3.500/4.000

Vendemmia 2018

Nonostante un clima complesso, con un’estate molto piovosa e picchi di caldo torrido tra luglio e agosto, la vendemmia 2018 si è conclusa con un rapporto tra la quantità eccezionale delle uve e la loro qualità tra i migliori delle ultime annate.
Con un accurato lavoro di sfogliatura in estate e di eliminazione dei grappoli in eccesso poco prima della vendemmia, siamo riusciti a portare in cantina uve sane e con un ottimo livello di maturazione.
I vini dell’annata 2018 presentano un ricco bagaglio dal punto di vista aromatico e grande eleganza, con una buona acidità e gradazione alcolica che, nel tempo, lasceranno spazio a equilibrio e finezza.

Vendemmia 2017

È stata l’anno degli eventi anomali: una germogliazione precoce della vite, una terribile gelata a fine aprile e un’estate equatoriale, calda e aridissima.
Le nostre viti sono state messe a dura prova ma ci hanno regalato grappoli pieni e fragranti, seppur in quantità decisamente minore.
A dimostrazione della vocazione vitivinicola delle nostre colline, l’annata 2017 prospetta vini longevi, dalla struttura importante, bilanciati da una freschezza sorprendente e profumi sopraffini.

Vendemmia 2016

Dopo un millesimo entusiasmante come il 2015, la natura ci ha sorpreso nuovamente, regalandoci nell’annata 2016 uve ai limiti della perfezione.
La primavera è stata caratterizzata da un freddo tardivo e da precipitazione di apprezzabili entità, che hanno rallentato il processo vegetativo della pianta.
Dopo un mese di giugno in cui si è completata la fase di fioritura, abbiamo assistito ad un’estate calda ed asciutta che si è protratta fino settembre, e ad un autunno dal clima secco con una notevole escursione termica tra il giorno e la notte, consentendo alle uve di raggiungere la perfetta maturazione.
Tutti questi fattori hanno creato vini generosi e aggraziati, sicuramente meritevoli di esseri ricordati negli anni.

Vendemmia 2015

Siamo al cospetto di uno dei millesimi più entusiasmanti del nuovo millennio paragonabile, per compiutezza e regolarità di risultati, al 2001 e al 2010. L’annata è stata caratterizzata da una primavera piovosa, che a tratti non ha fatto presagire nulla di buono, ma che ha poi garantito le preziose scorte idriche necessarie per la vita della vite.

L’estate è stata infatti tra le più calde degli ultimi anni ed ha contribuito a regalarci una vendemmia superlativa, dove la consistenza della materia e l’eleganza dei suoi componenti, si sono coniugati in una sintesi perfetta. L’armonia di un’orchestra così articolata e complessa richiederà più tempo per riuscire ad esprimere al meglio tutte le sue potenzialità; quindi vini già emozionanti in prima lettura, ma che occorrerà attendere con un po’ di pazienza per arrivare a comprenderne tutta la loro straordinarietà.

Vendemmia 2014

La vendemmia 2014 sarà, senza ombra di smentita, ascritta nei testi enologici come un millesimo difficile, di quelli in cui la mano dell’uomo, con la sua esperienza e la sua dedizione, può davvero fare la differenza. Pioggia e umidità sono state compagne quasi quotidiane e l’estate è stata quasi del tutto assente.

Con queste condizioni il lavoro del contadino è stato più che mai fondamentale. Attraverso la sfogliatura, la sfalciatura (non usiamo diserbanti ma solo controllo del manto erboso meccanico/manuale) e l’eliminazione dei grappoli in eccesso o non sani, effettuato progressivamente senza creare stress alle piante, siamo riusciti a portare in cantina grappoli sani e maturi. Moscato, Barbera e Grignolino hanno dunque raggiunto un equilibrio che, seppur non memorabile, non era prevedibile in corso d’opera.