Moscato Experience

Numero di ettari di proprietà di Moscato: circa 5 | Età media delle vigne: 35 anni

Tra le famiglie dei vitigni planetariamente conosciute, quella del Moscato è tra le più grandi e variegate. Si tratta di una delle tipologie più antiche al mondo. Vi sono tracce storiche relative all’antica Grecia che si riferiscono al Moscato, che in loco veniva appellato con il nome di Anathelicon Moschaton, così come esistono testimonianze legate alla storia viticola degli antichi Romani, che soprannominavano Uva Apiana la varietà Moscato, in quanto particolarmente amata dalle api per i suoi aromi straordinariamente dolci.

Quindi radici antiche e unicità potrebbero essere i termini più indicati per  descrivere il patrimonio di emozioni e sensazioni che caratterizzano questo meraviglioso vitigno. Tra le diverse forme di vinificazione possibili, il Metodo Martinotti costituisce probabilmente la sintesi migliore per valorizzare al meglio l’espressività  varietale della tipologia che, attraverso una ragionata presa di spuma riesce a sprigionare, attraverso un grado alcolico naturalmente contenuto, tutto il suo patrimonio di freschezza e dolcezza.

Alla straordinaria esperienza del Moscato la famiglia Doglia ha dedicato il lavoro di generazioni e, con l’inizio del terzo millennio, Gianni Doglia ha iniziato un percorso nuovo di selezione parcellare in vigna e conseguentemente in vinificazione, che ha contribuito ad una rinnovata definizione stilistica. Il Moscato classico, caratterizzato in etichetta dall’effigie di una piccola giostra legata alla memoria dell’infanzia e degli indimenticabili ricordi di gioia famigliare e il Moscato Casa di Bianca, il “cru” di casa Doglia, figlio di un appezzamento di proprietà particolarmente vocato, dotato di caratteristiche uniche e distintive.

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